Il documentario narra di come Nino Ceroni, un semplice appassionato, riuscì a portare il mondiale di ciclismo del 1968 a Imola. Quei mondiali furono poi segnati dall’epica vittoria di Vittorio Adorni e di tutta la nazionale italiana, che all’arrivo, riuscì a classificare cinque corridori tra i primi sei. Nino Ceroni racconta come si è trovato ad organizzare gare sempre più importanti senza soldi e con la sola passione come forza motrice. Vittorio Adorni, che con la sua partecipazione fissa al “Processo alla tappa” e con la presentazione del programma televisivo “Ciao mamma” era dato da molti come un ciclista finito, e che invece contro ogni previsione, vinse la sua gara più importante. Oltre ai due protagonisti tra le voci presenti: Felice Gimondi, Gianni Brera, Sergio Zavoli, Eddie Merckx e Davide Cassani.
“Nel 1968, grazie alla caparbietà e la creatività di Nino Ceroni, un semplice appassionato di ciclismo, il mondiale di ciclismo si svolge nella città di Imola. Un mondiale storico vinto da Vittorio Adorni con 10’ di vantaggio sul secondo. Il documentario attraverso due storie parallele che finiscono per intrecciarsi solo a ridosso dei giorni del mondiale, narra il ciclismo di quegli anni: da una parte Nino Ceroni che racconta come si trova ad organizzare gare sempre più importanti senza soldi e con la sola passione come forza motrice. Dall’altra parte Vittorio Adorni, che contro ogni previsione, vinse la sua gara più importante.” (Giangiacomo De Stefano).