Nel suo cinema Pupi Avati ha descritto, raccontato e reinventato l’Emilia-Romagna e i suoi abitanti attraverso una personalissima cifra stilistica che ha offerto al pubblico emozioni intime ed autentiche. I suoi film hanno attraversato questa regione dall’appennino al mare delineando il profilo presente e passato di una terra e delle sue contraddizioni. A quarant’anni dal suo primo film, un viaggio in compagnia di Avati attraverso quei paesaggi e quelle suggestioni che l’Emilia-Romagna ha saputo offrirgli nel tentativo di descrivere quell’indissolubile legame fra l’uomo e la sua terra che ha dato vita a film importanti, dal valore indiscusso.
“Il documentario nasce come tentativo di riscoperta di quei luoghi che furono locations dei film di Avati. Oltre ad essere un vero e proprio itinerario nella nostra regione, il documentario vuole essere un viaggio nel cinema di Avati, in cui i luoghi, le trasformazioni e il passaggio del tempo sono il pretesto per rievocare aneddoti, storie, situazioni e per parlare della cinematografia del regista emiliano. Un racconto sulla genesi delle opere girate in Emilia-Romagna, sulle difficoltà incontrate nella realizzazione, sulla ricerca di quelle locations che diventarono parte del film, sugli attori e gli incontri più o meno fortunati che ogni lavoro ha portato con sé.” (Riccardo Marchesini)