“L’Alpe geografica è un massiccio montuoso dell’Appennino formato dall’Alpe di Succiso, dal Monte Casarola e dai Groppi di Camporaghena, dove è il confine tra Emilia e Toscana.
Poeti, pastori, ex pastori, mulattieri, vivono l’Alpe come bastione naturale, luogo che difende, casa, radice, identità. Sono, i loro, posti poco frequentati, fuori mano e spesso associati a pregiudizi: si sente dire che sono arretrati, non belli come le Alpi, economicamente depressi…
In realtà, l’Alpe si rivela un mondo che lascia pieni di meraviglia per la bellezza dei luoghi, delle persone, degli animali; ispira dolore per l’abbandono che attraversa e fiducia e speranza nella forza vitale che segretamente nutre. Abbiamo incontrato questa Gente d’Alpe e raccolto tracce di passati remoti nei racconti avvolti in aure mitologiche, ricordi d’infanzia, canti, considerazioni sulla vita e accenni alle motivazioni profonde. “Certo le circostanze non sono favorevoli” ma la Gente d’Alpe sa che è normale così, s’ingegna, si adatta, si ostina, sopravvive senza garanzie ai margini della storia.”
Giovanna Poldi Allai, Filippo Lilloni, Sandro Nardi
Giovanna Poldi Allai, regista. Ha diretto L’han purtè a Rez; I restauri del Parmigianino, I tesori della Steccata, Madre.
Filippo Lilloni, regista. Ha diretto nel 2003 Hk tale vincendo il primo premio al Festival dei Popoli di Firenze. Filho do boto, Rondonia, Mestre Pedro, Os malucos em busca de outro destino, Cavalo Marinho. Sandro Nardi, regista. Ha diretto C’era una rivolta; Moderne carovane. Insieme hanno diretto Fungod.