Dopo aver combattuto nella guerra di Bosnia-Erzegovina per proteggere la sua Mostar e il Ponte, Mensud è impegnato in una nuova battaglia: trasmettere alle nuove generazioni il senso perduto dell’unità. Divisa e avvelenata dal nazionalismo, Mostar non è più la Montmartre dei Balcani che era prima della guerra, ma due “ghetti” separati da un grande boulevard. Sul campo della sua scuola calcio del Velez, la squadra storica di Mostar, Mensud guida un esercito di ragazzini. Il figlio di Mensud, Dzenan, il più bravo dei giovani calciatori del Velez, sogna di giocare in futuro in un club europeo.
“Volevo fare un film sulla Mostar che non ho conosciuto, quella che la mia migliore amica, una ragazza mostarina, ricordava come una città gioiosa e multiculturale, prima che la guerra e il nazionalismo la spaccassero in due e la avvelenassero. Ho cercato ciò che poteva essere sopravvissuto, ammesso che qualcosa lo fosse, di quel passato in cui Mostar era la città di tutti. È così che ho trovato il Velez Football Klub. Prima del ’92, anno in cui esplose il conflitto, tutta la città andava allo stadio a gridare “Mostar nel cuore, Velez fino alla tomba”. Con la guerra tutto è cambiato. Il Velez non è più l’orgoglio di tutti, ma rappresenta una sola parte della città, e durante i derby tra le due squadre di Mostar, l’atmosfera è quella dello stato di assedio, con un migliaio di agenti, tra poliziotti, forze internazionali di pace e guardie di sicurezza.”
Claudia Tosi
Claudia Tosi è nata a Modena nel 1970. Ha studiato filosofia alla facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna. Nel 2004 realizza Private Fragments of Bosnia, Miglior Documentario al Genova Film Festival 2004 e al Mediterraneo Video Festival, 2005; selezionato all’Idfa 2004; a One World Human Rights festival, Praga, 2005; al Festival de’ Popoli, 2005.