Documentari

Valzer dello Zecchino (Il). Viaggio in Italia a tre tempi

  • Regia Vito Palmieri
  • Soggetto e sceneggiatura

    Vito Palmieri

  • Direttore della fotografia Marco Ferri, Giorgio Giannoccaro, Enzo Piglionica. Supervisione alla fotografia: Michele D'Attanasio
  • Montaggio Corrado Iuvara, Paolo Marzoni
  • Musica Daniele Furlati
  • Interpreti Carlo Fontani, Luana Chiaradia, Edoardo Pachera
  • Produzione Fanfara Film, Maxman Coop
  • Formato HD
  • Durata 60'
  • Anno 2011

È un giorno di settembre. Sul palco dell’Antoniano vengono annunciati i nomi dei finalisti dello Zecchino d’Oro che si terrà due mesi dopo, a novembre. Tra loro ci sono Edoardo, Carlo e Luana, tre bambini diversi per origine e per provenienza sociale. Li accomuna però l’amore ed il fermento delle famiglie, che li accompagnerà durante tutta la preparazione, fino alla gara finale. Uno spaccato dell’Italia contemporanea da nord a sud, per scoprire cosa ci distingue e cosa ci unisce.


«Abbiamo seguito i tre protagonisti e le loro famiglie nel periodo compreso tra le selezioni e la finale di Novembre in diretta su RaiUno, documentando il loro rapporto con le cose di tutti i giorni, la preparazione delle canzoni assegnate, le relazioni con gli altri partecipanti: stralci di vita per raccontare lʼItalia, per scoprire cosa distingue e cosa accomuna le varie prospettive alle diverse latitudini, mostrando come uno stesso avvenimento viene vissuto da persone estranee tra loro, separate dalla distanza fisica e dal contesto in cui vivono, tutte con qualcosa di speciale da raccontare.» Vito Palmieri


Vito Palmieri è nato Bitonto (BA) il 1 ottobre 1978. Si è laureato in Filmologia al Dams Cinema di Bologna. Dal 1999 collabora con numerose produzioni indipendenti in qualità di regista, aiuto regista e organizzatore. I suoi cortometraggi tra cui “Al mare” (2004), “Tana libera tutti” (2006), “Se ci dobbiamo andare andiamoci” (2009) e il più recente “Eclissi” (2010) hanno ricevuto importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali. “Tana libera tutti”, finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha vinto oltre 50 premi tra cui la candidatura al David di Donatello.