Documentari

Isola delle Rose. La libertà fa paura

  • Regia Stefano Bisulli, Roberto Naccari
  • Soggetto e sceneggiatura

    Stefano Bisulli, Vulmaro Doronzo, Giuseppe Musilli, Roberto Naccari

  • Direttore della fotografia Stefano Bisulli
  • Montaggio Stefano Bisulli
  • Musica Marco Mantovani
  • Interpreti Nicoletta Fabbri - narratore
  • Produzione Cinematica con il contributo di: Emilia-Romagna Film Commission, Provincia di Rimini
  • Formato DVCAM
  • Durata 58'
  • Anno 2009
È l’estate del 1968. Al largo delle coste riminesi un ingegnere di Bologna proclama l’indipendenza di uno stato sorto su una piattaforma da lui stesso costruita. È l’atto di nascita della repubblica esperantista denominata Libera Teritorio de la Insulo de la Rozoj.
La vicenda dell’Isola delle Rose, che incrocia il clima sociale e politico dell’Italia del 1968, diventa un caso internazionale, suscitando da una parte grandi timori, dall’altra speranze e sogni. Il film riporta alla luce la storia di un’utopia, ripercorrendo la vita di un uomo che ha avuto il coraggio di sognare.


«La vicenda dell’Isola delle Rose è una delle più eccezionali e misconosciute del nostro paese. È una storia strana, a tratti surreale che solleva in modo sottile questioni e interrogativi profondi. L’idea di un uomo di creare uno stato indipendente, di trascendere l’ordine stabilito degli stati-nazione, non poteva non affascinarci. Una vicenda ricca di personaggi degni della migliore commedia all’italiana, per certi versi umoristica ma anche commovente, che tocca temi importanti quali la libertà, l’utopia, il sogno.» Stefano Bisulli, Roberto Naccari


Stefano Bisulli e Roberto Naccari cominciano a lavorare insieme nel 2004 con la realizzazione del documentario “Holylanders”. Nel 2008 fondano Cinematica con cui realizzano: “Una storia comune” (2008), “Fellini Oniricon” (2008) e “Isola delle Rose – la libertà fa paura” (2009). “Isola delle Rose” è stato selezionato ai festival di Amsterdam (Idfa), Montevideo, Glasgow, Bologna (Biografilm), Roma (VFR), e premiato al Festival Cinema e Ciociaria.