A lungo vittima di un sedicente mago che si insinua subdolamente nella sua vita approfittando di un periodo di estrema vulnerabilità. La vicenda di Claudia Vincenzi, che ha toccato e sconvolto la provincia forlivese, è diventata un documentario selezionato per la rassegna Doc in Tour 2011.
Dieci tormentati anni di sudditanza psicologica e fisica vissuti nel terrore e nell’angoscia raccontati attraverso la regia di Lisa Tormena e Matteo Lolletti e con le musiche dei Marlene Kuntz.
Una storia di abusi che ha fortunatamente un lieto fine. Claudia è riuscita dopo anni a svegliarsi dal suo incubo, a denunciare il suo oppressore e a renderla, anche attraverso questo documentario, una denuncia sociale con l’auspicio che porti ad una giusta informazione collettiva nei confronti di una tematica, quella del plagio mentale e del fenomeno delle sette, di cui troppo poco si parla.
Collegamenti
Il sito dedicato al caso di Claudia V.
La scheda e il trailer del film
L’elenco dei documentari selezionati a Doc in Tour 2011
Profili
Lisa Tormena, laureata in Relazioni Internazionali, giornalista ed editor, e Matteo Lolletti, documentarista, hanno diretto insieme Libertà in esilio, con cui hanno vinto nel 2009 il Premio Ilaria Alpi, Sezione Produzione, e il Premio Fedic al Sedicicorto International Film Festival nel 2010, Il giorno in cui la notte scese due volte, presentato al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia nell’aprile del 2011, e “La prigione invisibile”. Insieme ad altri professionisti hanno creato Sunset, cooperativa che si occupa di produzione audio-video a stampo sociale, con cui hanno girato, nel 2011, Al lavoro!, documentario dedicato alla questione della chiusura della fabbrica Omsa di Faenza.
Claudia Vincenzi, iscritta a Sociologia e Scienze Criminologiche per la Sicurezza presso l’Università di Forlì, è autrice del libro autobiografico Plagiata, edito da Mondadori. La prigione invisibile è il suo primo film come autrice e produttrice.
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