Embassy, Metropolitan, Fulgor, Adriano, Rappini, Tivoli… Tempo fa la via Emilia a Bologna era puntellata di sale cinematografiche, da quelle di quartiere a quelle parrocchiali, dalle sale d’essai a quelle a luci rosse.
Nel documentario Buio in sala il regista bolognese Riccardo Marchesini allarga la visione raccontando l’evoluzione del modo di andare al cinema non solo sotto le Due Torri ma in tutta l’Emilia-Romagna.
Prendendo le mosse da racconti familiari, la pellicola prodotta da Giostra Film e Regione Emilia Romagna racconta un mondo scomparso attraverso immagini di repertorio, fotografie, spezzoni di vecchi film e testimonianze di gestori di sale costretti loro malgrado a chiudere.
Bologna condivide purtroppo con Milano e Firenze il più alto tasso di chiusure di cinematografi dal 2003. I killer – dicono i protagonisti – sono facili da individuare: la Tv e Internet.
Buio in sala di Riccardo Marchesini è selezionato per la rassegna Doc in Tour 2011.
Collegamenti
La scheda e il trailer del film Buio in sala
L’elenco ufficiale dei documentari selezionati per Doc in Tour 2011
Profili
Riccardo Marchesini si è diplomato all’Accademia Antoniana d’Arte Drammatica. Ha frequentato i corsi di Professione Cinema tenuti da Daniele Lucchetti, Alessandro Pesci e Maurizio Sciarra. E’ stato collaboratore di Pupi Avati nella realizzazione di documentari televisivi e sceneggiatore della serie tv Caro Domani. E’ aiuto regista di Sergio Citti nel film Vipera, autore di programmi televisivi e video didattici per l’Università degli Studi di Bologna e regista di alcuni spot per campagne pubblicitarie regionali e nazionali. Fra i suoi lavori: Un mercoledì da saponi, Un volo nella notte, Un viandante a Monte Sole e il cortometraggio Uno contro uno realizzato per la R.T.S.I. Radio Televisione Svizzera Italiana. Dal 1999 è presidente della casa di produzione bolognese Giostra film. E’ autore del documentario del 2009, I luoghi immaginati. L’Emilia-Romagna nel cinema di Pupi Avati
Lascia un commento