Chi si ricorda la rivolta di Rosarno? Sono i primi giorni del 2010, la polizia sgombera 500 braccianti immigrati da un ex-complesso industriale sulla statale tra Rosarno e Gioia Tauro. Gruppi di persone minacciano e aggrediscono con spranghe e fucilate gli immigrati più isolati, i tanti braccianti africani impiegati per la raccolta degli agrumi che avevano osato ribellarsi a condizioni di vita degradanti.
InsuTv ne ha realizzato un documentario di mezz’ora, Il tempo delle arance, in cui emergono i drammatici racconti dei protagonisti e le ragioni della ribellione contro la violenza e l’apartheid, cui secondo molti è seguita la vendetta della ‘ndrangheta nel silenzio delle istituzioni.
La regia de Il tempo delle Arance è firmata Nicola Angrisano, deus ex machina di Insutv, emittente pirata di Napoli che realizza inchieste come Una montagna di balle. Nicola Angrisano è un’identità collettiva di mediattivisti che cercano di trasformare semplici narrazioni in strumento di lotta.
Il tempo delle arance, selezionato per Doc in Tour 2011, ha ottenuto il primo premio al Festival “Visioni Italiane”, il concorso nazionale per corto e mediometraggi che ha luogo ogni anno a Bologna.
Collegamenti
La scheda e il trailer del film
Gli altri documentari selezionati per Doc in Tour 2011
>> Il blog di Insutv
Profili
Nicola Angrisano irrompe nei mediascape nel 2003. Con lui nasce Insutv, televisione pirata a Napoli. In questi cinque anni Insutv realizza diverse inchieste sui territori. Negli ultimi due anni prende forma “Una montagna di balle”, docufilm sulla vicenda rifiuti campana. Nicola Angrisano è la molteplicità delle visioni: è un’identità collettiva di un gruppo di mediattivisti che in maniera radicale cercano diverse chiavi di lettura per trasformare semplici narrazioni in strumento di lotta. “Il tempo delle arance” ha vinto il premio doc/it 2010 a Visioni Italiane di Bologna e il primo premio al Collecchio Film Festival.
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