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Confini e contrabbandi in “The land of Jerry Cans”

paola piacenzaSono partita per il Kurdistan iracheno con un’idea vaga di quello che avrei trovato. Mi interessava il confine, quel confine: una linea fluttuante che nel corso dei decenni ha diviso villaggi, spezzato famiglie, fatto rientrare questa o quella proprietà, questo o quel villaggio sotto l’una o l’altra giurisdizione. Stati, ma non popoli diversi: curdi, dall’una e dall’altra parte.


Così la regista e giornalista Paola Piacenza (nella foto), autrice di The land of Jerry Cans, documentario selezionato per Doc in Tour 2011.Un film sul confine Iran-Iraq, sui conflitti, le guerre tra fazioni, ma soprattutto un film che mostra come i curdi, un tempo artigiani e pastori, siano diventati contrabbandieri per non morire.


I curdi iracheni portano in Iran tè, riso, tessuti, cellulari, condizionatori. I curdi iraniani portano in Iraq benzina, cherosene, diesel, petrolio. Attraverso le taniche che costeggiano le strade, e le piazze dei villaggi.


Per il suo The land of Jerry Cans, la regista piacentina si è avvalsa del supporto di Ferhad Murasil, giornalista freelance di Suleimania, che lavora con i media occidentali dal 2003 e che è anche la voce off del film.


Collegamenti

La scheda e il trailer del film

Gli altri documentari selezionati per Doc in Tour 2011


Profili

Paola Piacenza è giornalista e autrice di reportage dal Medio Oriente per il settimanale Io Donna del Corriere della Sera. Per la stessa rivista è anche responsabile della sezione cinema. Collabora con Radiotre per la testata Piazza Verdi e ha scritto per il settimanale Diario. Attualmente sta sviluppando con Invisibile Film un progetto di documentari sulle terre di confine di cui fa parte The Land of Jerry Cans.


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