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Documentari ‘techno’ al roBOt 2010 di Bologna

roBOt 2010Dopo il grande successo delle due edizioni precedenti, roBOt Festival ritorna dal 15 al 18 settembre 2010 a Bologna per rinnovare l’omaggio alla cultura contemporanea del suono e delle tecnologie digitali attraverso concerti, talk, installazioni e cinque documentari che compongono la rassegna Screenings.


L’appuntamento è per giovedì 16  a Palazzo Re Enzo che prende il via nel pomeriggio con 8 BIT – A Documentary about Art and Videogames di Marcin Ramocki e Justin Strawhand. 8 BIT lega insieme fenomeni apparentemente scollegati come la scena demo degli anni 80, la musica chiptune e gli artisti contemporanei che usano machinima e giochi manipolati.


Si prosegue con We call it Skweee di Iacopo Patierno e David Giese, un film sul suono funk sintentico della Scandinavia chiamato appunto Skweee.


A seguire RIP! A Remix Manifesto di Brett Gaylor, un documentario che esplora il concetto attualissimo del mash-up e delle proprietà intellettuali.


La rassegna prosegue con Speaking in Code – Everything changes when you get lost in music di Amy Grill, una finestra sul mondo dei parties nei magazzini, dei concerti senza fine, dei viaggi internazionali, con i loro rischi, le invenzioni, i trionfi e le separazioni.


Chiude Screenings Warp 20 – NYC di Lorenzo Fonda che documenta l’evento organizzato a New York nel settembre del 2009, per il 20° anniversario della storica etichetta Warp.


Un commento su “Documentari ‘techno’ al roBOt 2010 di Bologna”

  1. Bla Says:

    Ciao, su Nat Geo sta per arrivare “Great Migrations”, un capolavoro assoluto che è costato tre anni di lavorazione per documentare le grandi migrazioni di animali. E’ uno spettacolo? Trovate un assaggio qui: http://www.youtube.com/watch?v=ZKY7Uzw2STo

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