La morte di Federico Aldrovandi poteva essere un fatto come altri, ma su questo a differenza di altri ho deciso di fermarmi e considerare, per una volta, che valeva la pena raccontare la storia e non la notizia. Ho conservato le video cassette originali, i taccuini con gli appunti, tutti quegli strumenti usa e getta che oggi fanno del giornalista un uomo che ha sempre fretta, in preda ad un falso (e isterico) movimento. Volevo scrivere un libro di cronaca, poi l’archivio con centinaia di immagini mi ha convinto che erano quelle a dover essere raccontate, cosi ho deciso di mettermi al loro servizio. E’ una storia che ha a che fare con il sistema dell’informazione e della giustizia, con la violenza delle istituzioni e il diritto alla giustizia dei cittadini.
Così il giornalista ferrarese Filippo Vendemmiati (nella foto) racconta i motivi che l’hanno spinto a realizzare un documentario sulla vicenda oscura che riguarda la morte di un suo giovane concittadino, ma anche un documentario riguardante anche la libertà di stampa.
Se infatti - si chiede Vendemmiati – la legge bavaglio fosse stata in vigore cinque anni fa, senza poter pubblicare gli atti, le foto, le trascrizioni delle telefonate, si sarebbe mai scoperta la verità sulla morte di Federico e quella di altri casi simili, avvenuti prima e dopo?
E’ stato morto un ragazzo ha vinto il premio Vittorio De Seta come miglior documentario 2010 al Festival del cinema di Bari ed è stato presentato alla 67ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Il 25 gennaio 2011 è stato trasmesso in prima nazionale in diretta streaming dal blog di Beppe Grillo.
Il documentario è diventato libro + dvd nella collana Promo Music Books, di Corvino Meda Editore.
Collegamenti
La scheda e il trailer del film
>> Una breve intervista video a Filippo Vendemmiati
L’elenco ufficiale dei documentari selezionati per Doc in Tour 2011
Profili
Filippo Vendemmiati, ferrarese, classe 1958. Giornalista professionista, lavora alla redazione RAI dell’Emilia-Romagna dal 1987. Autore, assieme a Marino Cancellari e Donata Zanotti, de La Grande Sorella, reportage sul dramma della lebbra in India, vincitore del premio Enzo Baldoni 2006.
Lascia un commento