Prima di archiviare l’edizione 2011 di Doc in Tour ci sembra doveroso fare un bilancio complessivo visto che quest’anno, durante i due mesi di programmazione, qualcosa di nuovo è nato.
Innanzittutto ringraziamo con forza gli spettatori che hanno affollato le sale del circuito Fice e quelle gestite dai Comuni o dalle Associazioni. Il dato di affluenza quest’anno registra un + 20% portando gli ingressi in sala a quasi seimila, record assoluto in cinque anni di programmazione. Segno che il pubblico ama sempre di più misurarsi con il documentario, scoprirne tutte le caratteristiche, analizzare con gli autori i vari aspetti della vita: il sociale, l’economico, il politico, la storia, la memoria. Gli spaccati interni all’Emilia-Romagna ma anche quelli distanti da noi e dal nostro vissuto.
All’interno della fitta programmazione alcuni dei documentari selezionati hanno intercettato l’attenzione degli spettatori più di altri. Questo non certo per scarti di qualità tra un’opera e l’altra. Quest’aspetto rappresenta una caratteristica peculiare che ci sorprende anno dopo anno. Ogni territorio regionale, ogni città, provincia, sala, porta con se un pubblico diverso, che varia nello stesso luogo e periodo. Il dato di affluenza rappresenta l’imponderabile pur crescendo anno dopo anno.
Siamo felici del grande successo ottenuto dalle sale strapiene per il documentario “Viaggetto sull’Appennino” di Grignaffini e Corversano, “E’ stato morto un ragazzo” di Filippo Vendemmiati fresco di David di Donatello. “Buio in sala” di Riccardo Marchesini, così come “Occupiamo l’Emilia”, “Ci provo”. Solo per citare chi ha superato i cento ingressi. Ma anche gli altri documentari hanno ottenuto una buona media.
Grazie quindi a tutti coloro che hanno avuto la curiosità di misurarsi con questo genere.
Un grazie agli autori. Tutti loro hanno prodotto con intelligenza e capacità narrativa, all’interno di un burrascoso contesto produttivo, opere dal carattere universale, anche quando hanno raccontato la loro terra. In cinque anni di Doc in Tour sono passati in rassegna il meglio della nostra gioventù produttiva e autoriale, oltre cento autori che nel futuro prossimo avranno ancora molte cose da raccontare.
Poi ci sono le sale. Il cuore pulsante dell’evento. Il luogo nel quale la magia del cinema si materializza, lo sforzo degli autori può trovare il giusto sbocco. 32 sale quest’anno tra quelle appartenenti al circuito Fice e sale gestite dai comuni o da associazioni. Ringraziamo quindi tutti gli esercenti per lo sforzo fin qui dimostrato. Per le serate accanto agli autori ad animare accesi ed interessanti dibattiti. Sale che quest’anno hanno deciso di aumentare la visibilità delle opere programmando complessivamente nei due mesi della rassegna i documentari per un totale di 168 passaggi contro i 148 dello scorso anno.
Tutti questi dati insieme all’energia che abbiamo riscontrato grazie alla partecipazione del pubblico attraverso il nostro sito e le pagine di Facebook, ci portano ad intensificare ancora di più le nostre energie per superare nella prossima edizione tutti i limiti. Il lavoro quindi ricomincia. La prossima settimana sul nostro sito verrà pubblicato il nuovo bando per la selezione del Doc in Tour 2012.
Quindi autori emiliano-romagnoli, case di produzione emiliano-romagnole, o autori che hanno diretto documentari con tematiche che riguardano la regione, fatevi avanti. Noi vi aspettiamo.
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