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“Il Cinema Ritrovato”. Film rari e inediti a Bologna

il cinema ritrovato313 film in otto giorni e oltre mille accreditati da tutte le parti del mondo per “Il Cinema ritrovato”, la 24a edizione della rassegna di film rari, inediti, restaurati e ritrovati che si svolge a Bologna dal 26 giugno al 3 luglio 2010.


Promosso da Cineteca di Bologna, Comune di Bologna e Mostra Internazionale del Cinema Libero con il sostegno tra gli altri della Regione Emilia-Romagna, Il Cinema Ritrovato è un’occasione unica di incontri e di scoperte. In quale altro festival, infatti, potrebbero convivere la Palermo d’inizio secolo, una Parigi proustiana, inondata dalla Senna, nel 1910, il film che ci ha fatto conoscere De Oliveira (girato, per scampare la censura di Salazar, come se fosse un documentario etnografico!), il primo film interpretato da Spencer Tracy, un raro Bergman dei primi anni settanta, i trailer di Godard, maestro dell’annuncio, i colori di Roma di Fellini e quelli del Gattopardo, i film Lumière, le invenzioni di Stanley Donen, John Ford, Albert Capellani?


Il Cinema Ritrovato ci racconta la passione e il lavoro di tante persone nel mondo che inseguono, per anni, la versione originale di un’opera: su tutti il caso di Metropolis, che ha atteso ottant’anni per ritrovare l’integrità immaginata da Fritz Lang. Perché è un festival del passato, molto amato dai cineasti del nostro presente, a cominciare da Martin Scorsese, che non solo ha promosso i restauri di molti suoi film, ma che concede a questo Festival, con grande generosità, alcune rarissime copie della sua leggendaria collezione. Perché ogni edizione non è solo il risultato delle ricerche e del talento di Peter von Bagh e dello staff della Cineteca, ma è anche, sempre, il frutto del lavoro (spesso ignorato) di una vasta comunità internazionale che, per tutto l’anno, lavora assieme per sottrarre all’oblio parti della nostra memoria e della nostra identità.


In questo modo i film escono dagli archivi e diventano parti della nostra conoscenza, mai meccanicamente, ma sempre riproposti con una strategia della programmazione che ci consente di associarli ad altri titoli, di scoprire relazioni segrete o sorprendenti opposizioni. Perché, senza cedere a nessun integralismo, il Cinema Ritrovato ci racconta la passione e il lavoro di tante persone nel mondo che inseguono, per anni, la versione originale di un’opera.


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