A trent’anni dalla sua morte, la voce di Demetrio Stratos continua a suscitare entusiasmi ed emozioni. Il cantante che ha legato il suo nome al gruppo degli Area, studiò le modalità canore dei popoli asiatici imparando a raggiungere risultati ancora ineguagliati. Demetrio riusciva infatti a emettere doppi, tripli, talora quadrupli suoni simultanei, raggiungendo frequenze di 7000 hertz.
A Stratos, ma ancor più alla sua incredibile voce, è dedicato il documentario di 107′ firmato da Luciano D’Onofrio e Monica Affatato in programmazione in questi giorni al Doc in Tour. Attraverso interviste, materiale di repertorio e inedito, La Voce Stratos analizza il lascito della ricerca svolta da Stratos, il messaggio politico e umano che intende il percorso di conoscenza della propria voce come percorso di liberazione dai dogmi imposti, possibilità praticabile aperta a tutti.
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