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“Magari le cose cambiano” premiato al Docucity di Milano

magari le cose cambianoDal cuore della borgata periferica romana, due donne conducono il regista Andrea Segre in una sorta di inchiesta spontanea su quartieri costruiti senza servizi, senza collegamenti viari, senza luoghi di socialità, senza nessuna manutenzione. Un racconto per non tacere il disagio e la rabbia, che prova a seguire in silenzio le vite, i pensieri, le scoperte di persone nelle difficili terre della periferia romana, ritratte nelle geometrie vive di un grande fotografo come Luca Bigazzi.


“Magari le cose cambiano” è un film sulla dignità di uomini e soprattutto donne che hanno ancora il coraggio di non accettare ingiustizie sociali e guerre tra poveri. Un film lanciato da due nuove realtà produttive libere e indipendenti come ZaLab e Officine, per sfidare l’immobile mercato cinematografico italiano.



Il 7 maggio 2010 “Magari le cose cambiano” ha vinto il primo premio al concorso “Docucity” di Milano con la seguente motivazione: “Descrive la realtà dura e complicata della periferia di una grande metropoli coniugando l’efficacia del buon reportage televisivo con un intenso e coinvolgente sviluppo narrativo, abilmente costruito su personaggi di varie generazioni che si raccontano in profondità.”

La giuria ufficiale era composta da Emanuela Martini (critico cinematografico), Alessandra Lavagnino (Direttore dell’Istituto Confucio – Unimi), Luca Franco (consulente Doc3 – RAI3), Domenico Gargale (organizzatore eventi cinematografici – La Città del Cinema), Gianfranco Giagni (Regista) e Nazzareno Mazzini (Docente di cinema – IED. Esperto di comunicazione).

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