Non so come ho fatto a essere là, ma nessuno mi ha controllato. Stefano Savona, regista del documentario “Piombo Fuso”, racconta così come è riuscito per primo a varcare il confine palestinese quel 6 gennaio 2009 con una telecamera. E a filmare per primo l’orrore provocato dall’operazione militare israeliana chiamata appunto Piombo Fuso.
Mi interessa – dice Savona al Corriere della Sera – che il film circoli in tv in versione ridotta e poi sugli schermi, per capire se il cinema ha qualcosa da dire sulle tragedie contemporanee che racconto come fossero storia, superando tv, cronaca e attualità.
Il documentario, in programma in questi giorni nelle sale emiliano-romagnole nell’ambito di Doc in Tour, ha ricevuto il Premio speciale cineasti del presente all’ultimo Festival di Locarno.
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